Very Important Children – “The Girl Who Silenced the World for 6 Minutes”

ShareShare on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Pin on PinterestShare on TumblrEmail this to someonePrint this page

“La bambina che zittì il mondo per 6 minuti”.

Ciao a tutti,

Come procede la vostra settimana? Quasi weekend… OLEEEE’

La mia è stata abbastanza tranquilla, a scuola tutto bene e qui a Redmond sempre al solito, PIOVE!!! 😂😂😂😂😂

Sofia ha avuto un po’ d’ influenza, ma dopo qualche trattamento e la visita dal dottore sta già molto meglio!

Bella… bè che dire di lei, la solita casinista! 😂😂😂😂😂

Ancora una volta, se volete sapere qualcosa di più sulla mia vita quotidiana seguitemi su Snapchat fe_de91 e su tutti i miei altri profili social.

Questa settimana ho ottenuto un sacco di nuovi seguaci, ma tutti italiani quindi ho deciso che per ora le mie storie su Snapchat saranno bilingue.

Italiano al mattino, e inglese al pomeriggio, questa scelta ovviamente arriva dal fatto che tra USA e Italia ci sono 9 ore di fuso orario!!!!!! 😂😂😂😂😂

Ma non perdiamo altro tempo il Very Important Children di questo nuovo post è: Severn Cullis-Suzuki.

Popolarmente conosciuta come “La bambina che zittì il mondo per 6 minuti”.

Ma lasciate che vi racconti la sorprendente storia: Severn Cullis-Suzuki nasce il 30 novembre 1979 a Vancouver, British Columbia, Canada.

All’età di 9 anni, mentre frequentava la scuola elementare di Lord Tennyson, fondò l’Environmental Children’s Organization (ECO), un gruppo di bambini interessato a sensibilizzare i propri coetanei verso le problematiche ambientali.

Nel 1992, all’età di 12 anni, Severn raccolse fondi sufficienti per partecipare al Vertice della Terra a Rio de Janeiro.

Con i membri del gruppo Michelle Quigg, Vanessa Suttie e Morgan Geisler, Severn con un appassionato discorso presenta le questioni ambientali dal punto di vista dei giovani a una conferenza ONU, dove è stata poi applaudita dai delegati. Il video è diventato una sorta di messaggio virale.

Nel 1993 fu onorata del Global 500 Roll of Honour dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.

Sempre nel 1993 ha pubblicato un libro per famiglie “Tell the World”, di 32 pagine, riguardante la salvaguardia ambientale.

Dopo aver frequentato l’Università di Yale, ha trascorso due anni viaggiando per il mondo.

Nel 2002 è stata co-conduttrice della trasmissione televisiva per bambini Suzuki’s Nature Quest, andata in onda su Discovery Channel.

Nello stesso anno contribuì alla promozione di The Skyfish Project, un “think tank” presente su Internet. Inseguito al Summit Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, che in qualità di membro della commissione consultiva speciale di Kofi Annan ed insieme agli altri membri del progetto Skyfish, promosse un documento chiamato Recognition of Responsibility, ovvero “Riconoscimento di Responsabilità”.

Il progetto Skyfish è stato sciolto nel 2004, quando Severn Cullis-Suzuky riprese gli studi universitari iscrivendosi ad un corso di laurea in Etnobotanica alla University of Victoria sotto la guida di Nancy Turner. Studi che concluderà nel 2007.

Severn è ora sposata e vive con suo marito ed i suoi due figli ad Haida Gwaii, in British Columbia, chiamate anche Isole della Regina Charlotte.

Dopo aver letto un’altra di queste fantastiche storie, sono sempre più convinta che, se il mondo fosse nelle mani dei bambini sarebbe di sicuro un mondo migliore… Per questo motivo, voglio lasciarvi con le parole e il video del discorso di Severn alle Nazioni Unite del 1992.

Spero vi piaccia:

Buonasera, sono Severn Suzuki e parlo a nome di ECO (Enviromental Children Organization).

Siamo un gruppo di ragazzini e cerchiamo di fare la nostra parte.

Vanessa Suttie, Morgan Geisler, Michelle Quaigg e io.

Abbiamo raccolto i NOSTRI soldi per venire in questo posto lontano 5000 MIGLIA.

Per dire alle Nazioni Unite che devono cambiare il loro modo di AGIRE.

Venendo a parlare qui non ho un’agenda nascosta, sto solo lottando per il mio futuro.

Perdere il mio futuro non è come perdere un’elezione o alcuni punti sul mercato azionario.

Sono qui a parlare a nome delle generazioni future.

Sono qui a parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate.

Sono qui a parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perché non hanno più alcun posto dove andare.

Ho paura di andare fuori al sole perché ci sono i buchi nell’ozono, ho paura di respirare l’aria perché non so quali sostanze chimiche contiene.

Ero solita andare a pescare a Vancouver, la mia città, con mio padre, ma solo alcuni anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori.

E ora sentiamo parlare di animali e piante che si estinguono, che ogni giorno svaniscono per sempre.

Ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo.

Quando avevate la mia età, vi preoccupavate forse di queste cose? Tutto ciò sta acadendo sotto i nostri occhi e ciò nonostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni.

Io sono una bambina e non ho tutte le soluzioni, e mi chiedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi.

Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato, non sapete come si fa a far ritornare in vita una specie estinta, non potete far tornare le foreste che un tempo crescevano dove ora c’è un deserto.

SE NON SAPETE COME FARE A RIPARARE TUTTO QUESTO, PER FAVORE SMETTETE DI DISTRUGGERLO…

Qui potete esser presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d’affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii e tutti voi siete anche figli.

Sono solo una bambina, ma so che siamo tutti parte di una famiglia che conta 5 miliardi di persone, per la verità una famiglia di 30 milioni di specie.

E NESSUN GOVERNO, NESSUNA FRONTIERA POTRA’ CAMBIARE QUESTA REALTA’.

Sono solo una bambina ma so che dovremmo tenerci per mano e agire insieme come un solo mondo che ha un solo scopo.

La mia rabbia non mi acceca e la mia paura non mi impedisce di dire al mondo ciò che sento.

Nel mio paese produciamo così tanti rifiuti, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via.

E tuttavia i paesi del nord non condividono con i bisognosi.

Anche se abbiamo più del necessario, abbiamo paura di condividere, abbiamo paura di dare via un po’ della nostra ricchezza.

In Canada viviamo una vita privilegiata, siamo ricchi d’acqua, cibo, case abbiamo orologi, biciclette, computer e televisioni. La lista può andare avanti

per due giorni.

Due giorni fa, qui in Brasile siamo rimasti scioccati, mentre trascorrevamo un po’ di tempo con i bambini di strada.

Questo è ciò che ci hà detto un bambino di strada:

“Vorrei essere ricco, e se lo fossi vorrei dare ai bambini di strada cibo, vestiti, medicine, una casa, amore ed affetto”.

Se un bimbo di strada che non ha nulla è disponibile a condividere, perché noi che abbiamo tutto siamo ancora così avidi?

Non posso smettere di pensare che quelli sono bambini e hanno la mia stessa età e nascere in un paese o in un altro fa ancora tanta differenza potrei essere un bambino in una favela di Rio o un bambino che muore di fame in Somalia, o vittima di guerra in medio-oriente o un mendicante in India.

SONO SOLO UNA BAMBINA ma so che se tutto il denaro speso in guerre fosse destinato a cercare risposte ambientali, terminare la povertà e per siglare degli accordi, che mondo meraviglioso sarebbe questa terra!

A scuola, persino all’asilo ci insegnate come ci si comporta al mondo.

Ci insegnate a non litigare con gli altri, a risolvere i problemi, a rispettare gli altri, a rimettere a posto tutto il disordine che facciamo, a non ferire altre creature, a condividere le cose, a non essere avari.

Allora perché voi fate proprio queste cose che ci dite di non fare?

Non dimenticate il motivo di queste conferenze, perché lo state facendo?

Noi siamo i vostri figli, voi state decidendo in quale mondo NOI dovremo crescere.

I Genitori dovrebbero poter consolare i loro figli dicendo:”Tutto andrà a posto. Non è la fine del mondo, stiamo facendo del nostro meglio”.

Ma non credo che voi possiate dirci più queste cose.

Siamo davvero nella lista delle vostre priorità?

Mio padre dice che siamo ciò che facciamo, non ciò che diciamo.

Ciò che voi state facendo mi fa piangere la notte.

Voi continuate a dire che ci amate, ma io vi lancio una sfida: per favore fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole… GRAZIE!

Severn Cullis-Suzuki

Ovviamente non dimenticate di commentare, di seguirmi sui miei social accounts e d’iscrivervi al blog.

[wysija_form id=”2″]

Bacio da KiKa

 

Digiprove sealCopyright protected by Digiprove © 2017

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *