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Ciao a tutti,

Natale è alle porte, eccitati???

Quali sono i vostri programmi per Natale, a parte mangiare quintali di cibo e panettone???

Oggi voglio parlarvi di uno dei più famosi personaggi di Natale: Babbo Natale!

So che non è davvero un baby VIP, ma dai, di sicuro è veramente super famoso.

Ma iniziamo:

Tutti i bambini lo sanno: Babbo Natale viene dal Polo Nord, è barbuto e sovrappeso e la notte tra il 24 e il 25 dicembre porta i regali ai piccoli di tutto il mondo viaggiando su una slitta trainata da renne. Ma la storia di questo amato personaggio del folklore è lunga e affascinante quasi come la sua leggenda. Babbo Natale nasce sulle rive del Mediterraneo, si evolve nell’Europa del Nord e assume la sua forma definitiva (Santa Claus) nel Nuovo Mondo, da dove poi si diffonde quasi in ogni parte del globo.

In principio era San Nicola, un greco nato intorno al 280 d.C. che divenne vescovo di Mira, cittadina romana del sud dell’Asia Minore, l’attuale Turchia. Nicola si guadagnò la reputazione di fiero difensore della fede cristiana in anni di persecuzioni e trascorse molti anni in prigione finché, nel 313, Costantino emanò l’Editto di Milano che autorizzava il culto. L’iconografia ha tramandato diverse sue immagini, ma nessuna somiglia troppo all’omone allegro, sovrappeso e dalla barba bianca che oggi attribuiamo a Babbo Natale.

Resta da spiegare come questo santo mediterraneo si sia spostato al Polo Nord e sia stato associato al Natale. In realtà per molti secoli il culto di San Nicola – e la tradizione di fare regali ai bambini – si continuò a celebrare il 6 dicembre, come avviene tuttora in diverse zone dell’Italia del Nord e dell’arco alpino, fino in Germania.

Ma la Riforma protestante, a partire dal Cinquecento, abolì il culto dei santi in gran parte dell’Europa del Nord. “Era un bel problema!!!” “A chi far portare i doni ai bambini?”

Nacquero così nel mondo germanico alcune figure a metà tra il folletto e il demone.

Gli immigrati nordeuropei portarono con sé queste leggende quando fondarono le prime colonie nel Nuovo Mondo.

Nei primi decenni dell’Ottocento, diversi poeti e scrittori cominciarono a impegnarsi per trasformare il Natale in una festa di famiglia, recuperando anche la leggenda di San Nicola. Già in un libro del 1809, Washington Irving immaginò un Nicola che passava sui tetti con il suo carro volante portando regali ai bambini buoni. Poi fu la volta di un libretto anonimo in versi, The Children’s Friend, con la prima vera apparizione di Santa Claus, associato al Natale, ma privo di qualsiasi caratteristica religiosa, e vestito nelle pellicce tipiche dei buffi portatori di doni germanici. Questo Santa Claus porta i doni, ma infligge anche punizioni ai bambini monellini, e il suo carro è trainato da una sola renna.

Nella poesia A Visit From St. Nicholas scritta nel 1822 da Clement Clark Moore per i suoi figli che diventata subito virale,  le renne diventano otto e il carro diventa una slitta. Per molti decenni Santa Claus viene rappresentato con varie fattezze e con vestiti di varie forme e colori. Solo verso la fine del secolo, grazie soprattutto alle illustrazioni di Thomas Nast, grande disegnatore e vignettista politico, si impone la versione “standard”: un adulto corpulento, vestito di rosso con i bordi di pelliccia bianca, che parte dal Polo Nord con la sua slitta trainata da renne e sta attento a come si comportano i bambini.

Grazie anche alle pubblicità della Coca-Cola, la figura di Santa Claus torna in Europa in una sorta di migrazione inversa, adottando nomi come Père Noel, Father Christmas o Babbo Natale e sostituendo un po’ ovunque i vecchi portatori di doni.

Sapevate tutto questo???

Ho anche scoperto un’altra simpatica curiosità:

Le otto renne sono chiamate per la prima volta da Clement Clarke Moore con i nomi: Kasher, Dancer, Prancer, Vixen Comet, Cupid, peli e Blitzen. Viene aggiunta in seguito la nona renna, la famosa Rudolph dal naso rosso, in una canzone di Gene Autry.

Amavo e amo Babbo Natale, e mi ricordo ancora quando per un Natale suonò il campanello di casa mia. CHE EMOZIONE!!!

Amavo la vigilia di natale solo per aspettare lui, e spero sia altrettanto magica anche per i vostri bambini.

Non vedo l’ora di sentire cosa ne pensate, su Babbo Natale e sulla sua straordinaria biografia!
Non dimenticate di lasciare i vostri commenti!

…E ricordate che è Natale, con poco tutti possiamo fare  la differenza… DONATE!!!

SEATTLE CHILDRENS

UNICEF

ACTIONAID

SAVE THE CHILDREN.

Vi auguro una buona settimana…

Bacio da KiKa.

Ci sono tante ragioni per credere in un mondo migliore:

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