Toys Review – My Fused Beads

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Le “MIE” perline che si fondono insieme!!!

Ciao a tutti,

Come state???

Oggi voglio parlarvi di qualcosa che adoravo fare quando ero una bambina!

Un paio di giorni fa, ero in classe e una delle mie insegnanti ci stava insegnando come utilizzare alcuni materiali di “vita comune” (Materiali basati sul metodo Montessori come ad esempio stirare).

Uno dei lavori aveva come base d’utilizzo proprio uno dei miei giochi preferiti di quando ero una bambina.

Le PERLINE CHE SI FONDONO INSIEME!

OH MIO DIO!

Il tutto mi ha ricordato tutte le ore che ho trascorso a casa di mia nonna a giocare con queste perline, attendendo la parte migliore: quando lei avrebbe fuso le perle insieme con il ferro da stiro.

Quindi, dopo tutto questo momento meraviglioso nel mio passato ho deciso guardare online per scoprire se uno dei miei giocattoli preferiti del passato avesse una storia da condividere.

Beh … onestamente vi dico che non ho trovato una super grande storia come quella di Barbie o dei Rainbow Loom , ma quello che ho trovato è davvero interessante!!!

Dunque non perdiamo altro tempo, siete pronti???

Per tutti coloro che non hanno capito di cosa sto parlando, vorrei iniziare col dirvi che il giocattolo è fondamentalmente un piatto con degli inserti dove si mettono delle sfere di plastica in diversi colori. È quasi come un mosaico. Quando hai finito, è possibile rimuovere le sfere dal piatto oppure stirarle e poi rimuoverle. Il calore del ferro fa sì che le perline di plastica si fondino insieme.

È anche possibile riutilizzare il piatto dopo la stiratura, ma non le perline che esso conteneva ovviamente!

Le perline di plastica sono fatte da tubi di plastica che vengono inseguito tagliati in piccolissime sezioni.

Sono state introdotte nel 1958 da Munkplast AB in Munka-Ljungby, Svezia, con il marchio Nabbi. Conosciuto anche come perle indiane, erano state originariamente cucite insieme per formare dei nastri.

I le basi con delle ‘’puntine’’ per le perline sono state inventate da un uomo svedese di nome Gunnar Knutsson nel 1960 in Vällingby, a Stoccolma. Inizialmente ha sperimentato con le perle indiane mettendole su un pezzo di legno sul quale sopra aveva inserito delle puntine. In seguito brevetterà un base da perle in plastica.

Lavorare con queste perline era all’inizio un materiale terapia per gli anziani, ma diventerà in seguito molto popolare anche tra i bambini.

All’ inizio le creazioni di perline venivano incollate su del cartone o pannelli di masonite e utilizzati come sottopentola.

In seguito, quando le perle sono state realizzate in polietilene, e di conseguenza con la possibilità di fonderle con un ferro da stiro diventano un vero e proprio passatempo per adulti e bambini.

Nel 2005, la compagnia Munkplast/Nabbi introduce  un software ‘’Photo Pearls’’ che converte le foto digitali in esempi di creazione per le perle.

La compagnia Hama invece entra in scena con tre formati di perle: mini (diametro 2,5 mm), midi (5 mm) e maxi (10 mm).

La Perler  con due formati chiamati classica (5 mm) e biggie (10 mm).

Pyssla perline  direttamente da Ikea invece sono le perle disponibili solo in un formato (5 mm).

Le mie famose perline che si fondono insieme, ora sono disponibili in molti colori e gradi di trasparenza/opacità, comprese le varietà che brillano al buio o hanno i brillantini all’interno; le basi su dove posizionarle invece sono disponibili in varie forme e diversi motivi geometrici.

Le più famose ora sono le perle di Perler, che sono diventate più comuni tra gli artisti, ma anche tra gli appassionati di videogiochi, dove fanno pixel art da personaggi dei videogiochi.

Che altro posso dirvi, adoravo questo gioco e non ricordo neanche come lo ho scoperto!

Di sicuro so, che se mia nonna fosse in grado di leggere questo post, si ricorderebbe di me seduta al suo tavolo lavorando con attenzione con le perline, solo per finire il mio progetto e avere la possibilità di farmelo stirare da lei!

Ricordo ancora quell’odore… e quanto vicino mettevo il naso per essere in grado di vedere se aveva funzionato ancora una volta!

Di sicuro so, che sarà, senza dubbio in grado di ricordare quante perline ha trovato in giro per la sua casa!😂😂😂

Spero che il post vi sia piaciuto…

Non dimenticate di lasciarmi i vostri commenti e… fatemi sapere se i vostri bimbi hanno mai giocato o giocano con le ‘’mie’’ perline che si fondono insieme!!!

Passate un buon weekend…

Bacio da KiKa.

4 thoughts on “Toys Review – My Fused Beads

  1. Bello, quanti ricordi.
    Mi permetto di ricordarti come lo hai scoperto: Un dono di una delle tue Zie Svizzere e la tua fierezza quando venivano le amiche…. qui allora non ne avevano mai viste.
    Ancora, da poco, ho trovato in un cassetto una delle tue formine, un pò ammaccata dalle troppe stirature.
    Ricordo anche che tua nonna era senz’altro molto più brava di me, nello stirare le tue perline, a me, uscivano sempre male.
    Ora che mi ci hai fatto pensare, devo proprio farle conoscere, a nuovi bambini… i video giochi saranno anche divertenti, ma non credo, lascino ricordi così speciali come tutti quei giochi che hanno saputo creare una splendida complicità tra un bambino e un adulto…. tra una nonna e una bambina.

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