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Ciao a tutti,

spero abbiate passato un altro bellissimo weekend in famiglia.

Questo lungo periodo di mia assenza, è stato parecchio divertente, sono stata un weekend a Wenatchee e poi in viaggio on the road per la California, ma che ve lo dico a fare, di sicuro avete tutti seguito il mio hashtag, #kikaontheroad, Vero???

Sarò sincera nel dirvi che non è stato facile scrivere questo post, le idee consigliate e venute sono state tante, ma per nessuna di esse avevo una forte ispirazione.

Così vi dirò la verità, sono le 16:30 del 1 dicembre, sono seduta da Starbucks con il mio cappuccino accanto al computer, mentre cerco di pensare a quale sarà la prossima riga del mio post, e se riuscirò a crearne uno che potrà almeno invogliarvi a leggere fino all’ultima parola.

Ho sentito dire, che lo chiamano blocco dello scrittore, ma onestamente non so se vale anche per un post diretto a un blog sui bambini!!! 😂😂😂

Ma non voglio perdere altro tempo, due teenager di fronte a me in fila per il caffè, mentre parlavano di cose loro, hanno usato un termine che come direbbe mio padre, mi ha fatto accendere la così detta lampadina!!!

Avete mai sentito parlare di bullismo???

Di sicuro in tanti avrete sentito le notizie che circolano in giro, e di sicuro in tanti avrete pensato, “mi spiace per quel bambino, ragazzo, bambina o ragazza”, ma solo in pochi vi sarete realmente fermati a pensare a quanto questo argomento può essere vicino a voi.

Ho deciso di fare delle ricerche, e ciò che ho trovato è a dir poco sconvolgente.

Non vuole essere un post noioso, o l’ennesima triste notizia di un caso di bullismo, voglio solo invitarvi a riflettere un attimo su ciò che leggerete, nello stesso modo in cui, io ho deciso di fermarmi un attimo a riflettere.

La domanda è semplice, so che non si vive di sé, ma se fosse mio figlio, figlia, fratello, sorella, cugino, cugina, amico o amica io cosa farei???

[Secondo i dati raccolti dal Telefono Azzurro nel biennio 2013-2014,  il fenomeno del bullismo è in crescita: a fronte di un totale di 3.333 consulenze su problematiche inerenti la salute e la tutela di bambini e adolescenti, le situazioni di bullismo e cyberbullismo riferite sono state 485, il 14,6% del totale. Analizzando l’andamento annuale degli interventi dell’associazione che riguardano questi episodi, si osserva che si è passati dall’8,4% del 2012, al 13,1% del 2013, per arrivare al 16,5% del 2014. I bambini e gli adolescenti coinvolti sono principalmente di sesso femminile e di età compresa tra gli 11 e i 14 anni, anche se è presente un’alta percentuale di adolescenti. Il 10,2% dei bambini e adolescenti coinvolti è di nazionalità straniera.]

Che strano fenomeno, il bullismo, si pensa sempre che i bambini non sanno cosa vuol dire essere cattivi, eppure in alcuni momenti sanno proprio trasformarsi in perfetti animali, proprio come certi uomini.

Vi racconterò una cosa molto personale, quando ero alle elementari, quindi quando una piccola Kika si aggirava tra i corridoi di scuola avevo un piccolo problema di pronuncia.

Per me il suono “C” era uguale al suono “S” e di conseguenza il mio cognome Cucciari si trasformava in Cussari.

Molti bambini a scuola passavano il tempo a chiedermi come mi chiamavo per sentirmi stravolgere in modo buffo il mio cognome.

Tutt’ora quando vado in giro per il mio paesino molti di quei bambini ormai adulti mi chiamano Cussari e spesso mi fanno ricordare quando mi veniva chiesto “ehi qual è il tuo cognome?”.

Non voglio far passare questo piccolo episodio come un atto di bullismo nei miei confronti, o passare io come vittima, perché né lo ritengo tale e né mi considero tale.

È pur sempre vero però che mi è rimasto impresso; ed è pur sempre vero che quando mi sento chiamare così penso spesso a quando mi veniva posta la domanda. Credo fortemente però, che ancora una volta l’amore e i grandi pilastri della mia vita, abbiano fatto in modo di farmi capire che nonostante qualsiasi cosa mi venisse detta, io sarei comunque stata splendida e speciale anche se con un piccolo difetto di pronuncia, corretto in seguito a tempo debito da un logopedista!

Infatti da quel che mi ricordo   le “prese in giro” finirono quando il mio problema passò.

Ora, penso sia più una sorta di soprannome che mi porto dietro detto da qualcuno, ma che ormai non annoia neanche più.

Alcune frasi o parole ad alcuni possono colpire in modo particolare e non dobbiamo mai sottovalutare il potere che una brutta parola può avere su un altro essere umano.

I bulli esistono e non dobbiamo far finta di niente, ecco perché dobbiamo insegnare ai nostri bimbi a essere bravi bambini e a denunciare chi non lo è.

Non dimentichiamoci che le favole non insegnano ai bambini che i draghi esistono, quello lo sanno già, le favole insegnano ai bambini che i draghi si possono sconfiggere!

Aiutiamoli a capirlo!

Spero di essere riuscita a farvi leggere il post fino alla fine, e spero che ancora una volta il post vi sia piaciuto.
Non dimenticate di dirmi cosa ne pensate.
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Bacio da KiKa.

In Italia è stato istituito il numero verde anti bullismo: ‪800 66 96 96‬

 

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